06.04.2020

RISCHIO RECESSIONE E PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA 

Per un'impresa la programmazione finanziaria è troppo spesso un aspetto tanto trascurato quanto importante, tanto più in queste settimane in cui tutto il mondo si è trovato all'improvviso ad affrontare un momento di difficoltà sotto il profilo sociale ed economico senza precedenti. L'assoluta mancanza di preavviso con cui imprese e professionisti si sono trovati immersi in questa situazione rischia di cogliere molti impreparati, aumentando il rischio di prendere oggi delle decisioni avventate che influenzeranno sensibilmente il futuro dell'attività.

 

Il focus di questo approfondimento sarà in particolare sull'analisi dell'opportunità di effettuare o meno in questo periodo degli investimenti per il futuro. Prima che venissero messe in atto le misure volte a contenere il propagarsi del virus Covid-19, tra cui la sospensione di gran parte delle attività economiche, moltissime imprese stavano infatti programmando i futuri investimenti da realizzare, nell'ottica del normale funzionamento e miglioramento dell'attività che ogni azienda persegue. Molto spesso si era anche già trovato un pre-accordo con fornitori ed istituti bancari per il reperimento della liquidità necessaria. Le domande che devono porsi ora gli imprenditori sono quindi: procedere o meno con questi investimenti? L'impresa è in grado di sopportare l'impegno finanziario futuro? 

Di seguito alcune tecniche per aiutare le imprese a valutare il problema.

FORECAST E ANALISI DEI DIVERSI SCENARI

L'obiettivo della direzione è quello di capire se, realizzando gli investimenti programmati, l'impresa sia in grado di sopportare lo sforzo finanziario e di rimanere in salute. Considerata l'imprevedibilità del periodo in cui ci troviamo, è caldamente consigliabile concentrarsi in un'analisi dello scenario futuro che non superi i 18/24 mesi da oggi: qualsiasi previsione che vada oltre questo orizzonte temporale sarebbe inevitabilmente scarsamente rilevante.

Il primo passo per una corretta programmazione finanziaria consiste nella ricerca del punto di pareggio (c.d. break-even point) dell'attività, nell'ipotesi in cui gli investimenti vengano realizzati. Poniamo per esempio che la società Alfa, la quale attualmente svolge la sua attività in un fabbricato in affitto, stia decidendo se acquistare o meno un immobile: il break-even point non dovrà tenere conto dei canoni d'affitto che oggi vengono pagati, ma considerare invece l'ammortamento del fabbricato e gli interessi passivi del finanziamento. Se il fabbricato tuttavia sarà disponibile a partire da inizio 2021, si avranno due diversi punti di pareggio: il primo che va da oggi a fine 2020, il secondo da inizio 2021 in poi. Per individuare il break-even point si rende necessario analizzare attentamente la struttura dei costi dell'attività, individuando costi fissi, costi variabili e costi che sono parzialmente fissi e parzialmente variabili. Si presti molta attenzione al fatto che il punto di pareggio è un indicatore sotto l'aspetto puramente economico, e non tiene conto dell'aspetto finanziario. La determinazione del break-even point ci consente di determinare il "margine di sicurezza" che separa un risultato negativo d'esercizio ed il risultato atteso: più i due sono vicini, più l'investimento è rischioso.

Una volta analizzata la struttura dei costi e trovato il punto di pareggio infatti, il quale molto spesso non rappresenta quello che sarà l'effettivo andamento futuro dell'attività, è opportuno cercare di capire come si muoveranno i ricavi nei prossimi mesi. Per fare questo bisogna tenere in considerazione: degli ordini già ricevuti per le prossime settimane/mesi, di quello che ci si aspetta sarà l'andamento generale del mercato in cui si opera e della situazione in cui versano propri clienti. In particolare se il fatturato dell'impresa si concentra principalmente in un unico cliente che ne determina da solo l'andamento complessivo, un passaggio fondamentale è valutare lo stato di salute del cliente (se si tratta di una società di capitali che deposita il bilancio, questo potrebbe essere già un buon punto di partenza) e il mercato in cui opera. 

ELEMENTI CHIAVE DELLA PREVISIONE

1.

Forecast massimo 18/24 mesi

2.

Ricerca break-even point

3.

Analisi scenari differenti

Svolta l'analisi sotto il piano economico non rimane che riconciliarla con il profilo finanziario ed i cash flow futuri che ne conseguono. Nel calcolo dei flussi di cassa bisognerà tener conto dei crediti e debiti in scadenza al momento in cui è redatta la previsione, nonché di quelli in formazione in base all'andamento economico previsto per i futuri mesi (il quale, ove presente, dovrà tener conto dell'eventuale stagionalità dei ricavi e dei costi). Il rendiconto finanziario sarà composto delle tre principali macro-aree che influenzano la liquidità aziendale: il cash flow dell'attività caratteristica (che comprende anche l'aspetto fiscale, quali imposte sui redditi ed Iva), il cash flow dell'attività di investimento (acquisto e vendita delle immobilizzazioni) e cash flow dell'attività di finanziamento (accensione e pagamento rate dei finanziamenti bancari, obbligazioni, dividendi, aumenti e riduzione del capitale sociale, ecc.).

Altri aspetti di cui tener conto dovranno essere:

- previsioni di mancato o ritardato incasso di alcuni crediti, in base all'affidabilità del cliente;

- eventuale dilazione dei pagamenti, a seguito della modifica delle condizioni accordate con i fornitori;

- moratoria delle rate di finanziamenti/leasing in corso, come concesso dalla normativa vigente (Dl 18-2020) ad aiuto delle imprese in difficoltà.

Al termine dell'analisi si potrà incrociare l'andamento della liquidità disponibile con l'andamento previsto del fatturato (si vedano i due grafici in basso), mettendo in luce la capacità o meno dell'impresa di far fronte a tutti gli impegni finanziari ed evidenziando eventuali aree o periodi di difficoltà. Nei due grafici seguenti il primo mostra il forecast in ipotesi di break-even (nel caso specifico sono presente 2 punti di pareggio diversi, in quanto l'investimento entrerà in funzione nel 2021) mentre il secondo rappresenta il prevedibile andamento futuro, il quale presenta un fatturato superiore a quello di pareggio. Si nota subito come nel caso il risultato raggiunto fosse effettivamente quello di break-even ci si ritroverebbe in una situazione di progressiva erosione della liquidità, portando ad una tensione finanziaria per l'estate dell'anno 2021: l'investimento in questo caso sarebbe piuttosto rischioso.

Be Planning è specializzato nella redazione di piani finanziari per le imprese, non esitate a contattarci per qualsiasi informazione in merito. La programmazione è la chiave del successo.

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