27.03.2019

PASSAGGIO GENERAZIONALE NELLE IMPRESE

La maggior parte delle piccole e medie imprese si trovano prima o poi a dover affrontare il delicato tema del passaggio generazionale da padre a figlio, comportando la necessità di effettuare una puntuale analisi e precisa pianificazione prima di effettuare il passaggio del testimone ed evitare di destabilizzare i delicati equilibri aziendali e familiari. Questo passaggio ha risvolti importanti sotto diversi profili - tra cui quelli direzionale, organizzativo e impositivo - e quando non preceduti da un'adeguata programmazione spesso sfociano nel naufragio dei risultati raggiunti con il lavoro di una vita. Tutti gli imprenditori si devono quindi porre una domanda fondamentale: è meglio affrontare il problema in anticipo oppure lasciare il destino della propria azienda al fato? 

Il problema è molto semplice. Quando è opportuno affrontare il tema del passaggio generazionale? Meglio prima o dopo?

Possiamo vedere quindi che agire subito comporta numerosi vantaggi, ma uno tra questi è particolarmente importante perché con ogni probabilità non è destinato a durare ancora a lungo ed è il motivo per cui muoversi in fretta potrebbe fare una differenza sostanziale: stiamo parlando del vantaggio fiscale.

Le principali modalità per effettuare il passaggio generazionale dell'azienda sono i seguenti:

- donazione d'azienda, che approfondiremo poco sotto, la quale consente di inserire fin da subito i propri discendenti nella proprietà dell'impresa;

- successione d'azienda, la quale ha molto in comune con la donazione sotto il profilo impositivo e fiscale, ma che consente il trasferimento effettivo dell'impresa solamente a seguito della morte del titolare;

- cessione d'azienda, la quale è un'operazione sempre imponibile e quindi molto costosa se la plusvalenza risultante in sede di cessione è di valore considerevole.

COS'È LA DONAZIONE 

La donazione è un contratto, regolamentato dagli articoli 769 e seguenti del Codice Civile, tramite il quale un soggetto dispone a favore di un altro un suo diritto o assumendo verso lo stesso un'obbligazione. Gli elementi essenziali della donazione sono lo spirito di liberalità da parte del donante e l'arricchimento del donatario. La donazione deve essere poi necessariamente conclusa per atto pubblico in presenza di due testimoni: ciò significa che l'intervento del notaio è obbligatorio per disporre dei propri beni a titolo di donazione. 

La legge si è preoccupata anche nella tutela dei soggetti terzi esterni al donante e al donatario, stabilendo che alcune categorie di familiari (detti "legittimari") hanno diritto ad una quota di eredità (detta "legittima") anche contro la volontà espressa dal defunto tramite una donazione che egli aveva compiuto in vita. Ciò significa che qualora una donazione, valida ed efficace, si rivelasse poi al momento della morte del donante lesiva della quota legittima di uno o più soggetti, questi ultimi potranno agire in giudizio attraverso una azione di riduzione nei confronti del donatario per entrare in possesso della quota dei beni che la legge garantisce loro di ricevere in successione. 

IL VANTAGGIO FISCALE: AGIRE SUBITO È MEGLIO

L'imposta sulle donazioni, e parimenti quella sulle successioni, nel caso di trasferimento di beni al coniuge ed ai parenti in linea retta è caratterizzata da un'aliquota fissa pari al 4% che viene applicata per la sola quota che eccede la franchigia di 1 milione di Euro del valore dei beni donati o trasmessi in successione.

Per fare un semplice esempio supponiamo che il soggetto A, socio unico di Gamma Srl, doni al figlio B il 50% delle proprie quote sociali e che il valore della società sia pari ad Euro 3 milioni. In questo scenario l'imposta sulle donazioni da pagare sarà pari ad Euro 20.000 (pari al 4% della metà del valore della società, dedotta la franchigia).

L'attuale imposizione in materia di donazioni e successioni in Italia è molto conveniente, tra le più basse di tutto il continente. Vediamo infatti cosa cambierebbe se gli stessi soggetti trasferissero la stessa quota in altri paesi Europei:

Possiamo vedere come in Europa mediamente si paghino molte più tasse a seguito del passaggio ereditario, e ciò è dovuto sia ad una franchigia molto minore (a volte inesistente) e ad aliquote sensibilmente più elevate. Questo status privilegiato nella nostra penisola tuttavia sembra non essere destinato a durare a lungo: con il debito pubblico in costante aumento e l'economia che fatica ancora a riprendere è molto probabile che nel prossimo futuro si decida di mettere mano alla tassazione sulle successioni più vantaggiosa d'Europa. Esiste infatti già oggi una proposta di legge presentata e depositata alla Camera dei Deputati per l'aumento delle imposte di donazione e successione. Tale proposta prevede, per i beni devoluti al coniuge e parenti in linea retta, l'abbattimento della franchigia ad Euro 500.000 e l'innalzamento dell'aliquota al 7%. Nel caso dell'esempio di cui poco sopra, tutto ciò si traduce con un aumento della tassazione di pari ad Euro 50.000. Si tenga conto che è possibile, se non probabile, che una eventuale futura modifica effettiva della legge possa inasprire ancora di più lo scenario rispetto alla proposta attuale.

Appare evidente quindi come procedere subito a dare avvio al passaggio generazionale possa portare a dei vantaggi importanti sotto numerosi aspetti, dalla possibilità di utilizzare la propria quota disponibile, alla prevenzione di liti tra i discendenti, fino alla possibilità di godere di un regime fiscale particolarmente vantaggioso.

Be Planning affronta quotidianamente questa tematica con i propri clienti, affidatevi anche voi ad un consulente esperto ed affidabile per valutare la convenienza di effettuare già ora l'inevitabile passaggio generazionale della vostra attività, un'attività creata col sudore del lavoro di una vita.

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