05.11.2019

CONTROLLO DI GESTIONE E IL NUOVO CODICE DELLA CRISI D'IMPRESA

Il nuovo "Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza" (Decreto Legislativo n. 14 del 12/01/19) rappresenta una piccola rivoluzione nell'ambito del controllo e della vigilanza dell'andamento aziendale. La nuova norma impone all'imprenditore di dotarsi di adeguati strumenti volti a rilevare tempestivamente lo stato di difficoltà o crisi, così da adottare idonee iniziative finalizzate al riassesto dell'attività. La rilevazione della crisi deve essere preventiva al suo esplicito e chiaro manifestarsi, e questo sarà possibile attraverso una serie di indicatori elaborato dal Consiglio Nazionale dei Dottori commercialisti “che diano evidenza della sostenibilità dei debiti per almeno i sei mesi successivi e delle prospettive di continuità aziendale per l’esercizio in corso o, quando la durata residua dell’esercizio al momento della valutazione è inferiore a sei mesi, per i sei mesi successivi”. I soggetti responsabili di questa procedura di controllo preventiva sono l'imprenditore, gli amministratori e gli eventuali organi di controllo societario.

UN'OPPORTUNITÀ PER L'IMPRESA

Il nuovo adempimento, che ad una prima occhiata potrebbe sembrare l'ennesimo onere amministrativo-burocratico posto a carico dell'impresa, in realtà nasconde un'opportunità notevole per le PMI del nostro territorio. Molto spesso infatti le imprese di piccole dimensioni devono ancora dotarsi di un appropriato sistema di rilevazione e analisi dei dati aziendali, il che limita sensibilmente la capacità di riuscire a prevedere l'andamento aziendale nel futuro prossimo e conseguentemente la capacità dell'impresa a reagire ai continui cambiamenti del mercato e del contesto economico circostante. L'imprenditore infatti ancora troppo spesso "naviga a vista", inconsapevole di qual è la reale situazione della propria attività nelle complesse dinamiche economico-finanziarie quotidianamente influenzate e messe sotto stress dall'ambiente in cui opera l'impresa. 

Un adeguato sistema di controllo di gestione, accuratamente ritagliato su misura delle dimensioni e dell'attività svolta da ciascuna azienda, non solo consente di adempiere alle attività di monitoraggio richieste dal nuovo "Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza" ma permettere altresì di dotarsi di un sistema informativo in grado di analizzare dettagliatamente gli aspetti fondamentali dell'attività, fornendo un aiuto di estremo valore all'imprenditore nel suo processo decisionale. I principali focus del controllo di gestione consistono in:

- analisi della struttura patrimoniale dell'impresa, con particolare attenzione posta nella composizione delle fonti di finanziamento ed il loro evolversi nel corso del tempo;

- studio dei cash flow e dell'equilibrio finanziario di breve e medio termine;

- rating del rapporto con il mercato creditizio per la copertura delle necessità finanziarie di breve, medio e lungo periodo;

- analisi della struttura produttiva e del costo-opportunità nel realizzare nuovi investimenti;

- controllo del processo produttivo, individuazione e definizione dei centri di responsabilità di area;

- studio della gestione del magazzino e degli approvvigionamenti;

- riclassificazione del conto economico con puntuale analisi della composizione dei ricavi (anche per cliente) e incidenza delle voci di costo sul fatturato.

Ecco quindi che si manifesta la vera opportunità che devono cogliere le PMI se vogliono continuare a competere alla pari con un mercato sempre più agguerrito: sapersi affiancare ad un professionista specializzato nel controllo di gestione, in grado di aiutare l'imprenditore nella guida della sua azienda e capace di assisterlo nei processo decisionali quotidiani dell'impresa. Molti imprenditori stanno già iniziando a percorrere questa via, nella volontà di anticipare il mercato e ritrovarsi in una posizione di vantaggio rispetto ai concorrenti. Diventa per questo fondamentale non rimanere fermi e rimanere indietro rispetto ad un mondo che continua a progredire, ma attrezzarsi subito con degli idonei mezzi informativi e individuare le figure professionali in grado di analizzarle.

Capire come osservare in tutte le sue sfaccettature la propria attività non solo nel presente, ma in maniera prospettica, è un'evoluzione necessaria dell'attività imprenditoriale: in questo senso il controllo di gestione rappresenta uno strumento sempre più rilevante per tutte le imprese.

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